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Ad una curva della strada
provinciale Buseto Palizzolo-Segesta è immediatamente visibile la
sterminata distesa del Bosco di Scorace, 750 ettari di verde in cui si
trovano sugheri, pini, cipressi, lecci, querce massicce, cespugli di erbe
aromatiche, fiorellini di campo, roveti carichi di more, conigli, lepri,
istrici, ect. Dotato di parcheggi auto, aree interne attrezzate di
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panche tavoli
rustici e posti cottura, giostre, altalene e scivoli dislocati negli spazi
liberi per i bambini. Sentieri naturalistici che portano al laghetto
collinare un vero paradiso dall'alto del quale è possibile ammirare Bruca.
Dall’alto di questa collina, a 646 metri di altezza, si domina un panorama
di rara suggestione. Bruca, frazione del Comune di Buseto Palizzolo,
Segesta con il suo anfiteatro e il suo
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tempio si
presentano sullo sfondo; a destra il notissimo colle di Pianto Romano su
cui incombe la Montagna Grande ed, a sinistra, il monte Inici; chiudono lo
scenario, a Nord, il monte Sparagio a mezza costa quasi del quale si
arrocca il castello dei baroni di Bayda, e la visione del golfo di
Castellammare. Scendendo a quota 620, a due Km verso levante, qui il
panorama verso Buseto Palizzolo, è tutto diverso: ai piedi dell’osservatore
si estende una pianura circondata da colli ondeggianti; i colori estivi
sembrano appartenere alla tavolozza di un pittore: i verdi dei vigneti, gli
ocra scuri dei campi già falciati ed i gialli cromati di quelli da falciare,
i verdi spenti e biaccosi degli oliveti e le macchie policrome che più
o meno intense costellano il piano e corrispondono a case o ad antiche
“masserie”, formano un quadro di intensa bellezza (Vincenzo Adragna)”.
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